Enogastronomia

legumiLa cucina di queste zone è tradizionalmente una cucina popolare le cui ricette si caratterizzano per la facilità di esecuzione e per gli ingredienti provenienti quasi esclusivamente dai campi. Le terre sono prevalentemente occupate da oliveti e vigneti ma anche da colture di grano, cicerchie ortaggi e soprattutto verdura. La riscoperta di antiche ricette ha riportato sulle tavole piatti semplici e poveri, con gusti molto intensi, capaci di donare ristoro e sollievo.

La cucina, caratterizzata dalla presenza di prodotti tipici derivanti dalle coltivazioni e dagli allevamenti locali garantisce l’ottimo sapore delle carni, l’eccellente qualità degli ortaggi e delle verdure, la genuinità e il gusto di ogni prodotto, favorendo la mutazione della cucina di “sussistenza” a ricercatissima gastronomia. Tra questi prodotti spicca il sedano di Gesualdo, apprezzato già in epoca romana, caratterizzato dalla sua consistenza fibrosa e dalle piccole dimensioni.

pasta-frescaNegli orti vengono coltivate le verdure utili per preparare la “menesta maritata” da abbinare alla “pizza jonna” fatta con farina di granturco. Di interesse “lo pelieo” un’erba aromatica e selvatica di notevoli proprietà: digestiva, espettorante, carminativa; l’olio essenziale estratto dalle foglie ha proprietà antibiotiche. Della stessa famiglia del pelieo, la “nepeta” con cui a Villamaina si condiscono i pizzilli in occasione della sagra omonima. Per quanto riguarda i legumi si annovera la “cicerchia”, tipico prodotto coltivato nei terreni frigentini, utilizzato già nell’antica Roma (famosa la sagra della cicerchia che si tiene a Frigento il penultimo week-end di luglio). Ottima anche la pasta fresca lavorata a mano tra cui spiccano le ricette tipiche quali: “cecaruccoli e ruoccoli” “fusilli e causuni” e “cicatielli co lo pelieo”.

formaggioTra i formaggi tipici emerge il pecorino Carmasciano caratterizzato dal sapore deciso di rinomata qualità. Tra le carni, tutte di ottima qualità in quanto allevate in modo tradizionale, spiccano quelle bianche quali il coniglio e il pollo. Pietanza tipica della zona, “il migliatiello” involtino fatto con interiora (intestino e stomaco), aglio, peperoncino, menta e formaggio che può essere cotto nel sugo o arrostito.

Per quanto riguarda i vini, il territorio è inserito nella nuova DOC campana denoniminata “Campi Taurasini”.

Sono presenti vini rossi di qualità quale l’aglianico, vitigno di origine ellenica che la tradizione è riuscita a preservare da cui oggi viene prodotto uno dei vini di particolare pregio il Docg Taurasi. Per quanto riguarda i bianchi si annoverano i due Docg Greco di Tufo e Fiano di Avellino e il Coda di Volpe.