I giochi di un tempo: la carretta

di Michele Nudo (8 anni)

Oggi la tecnologia ci offre tanti giochi nuovi ogni giorno.
Il mio gioco preferito per esempio è il videogioco, che i miei nonni non sanno neanche usare. Allora mi chiedo: ma loro con cosa giocavano quando erano piccoli?
Faccio questa domanda ad uno dei miei nonni e scopro che uno dei suoi giochi preferiti era la “carretta”.
Si chiamava proprio così, con questo buffo nome perché somigliava ad un carro, una macchinina di legno spinta con i piedi, proprio come la macchinina dei Flinstones.

Michele: Nonno come si costruiva una carretta?
Nonno: Bisognava sudarselo il gioco. Andava prima costruito, ma anche questo faceva parte del divertimento. La macchinina era tutta fatta di legno.
Michele: Mi spieghi come si costruiva?
Nonno: Bisognava procurarsi una tavola lunga circa 80 centimetri, 2 assi, dei perni e 4 ruote spesse circa 3 centimetri e larghe 15, ricavate dal tronco di un albero, e due funi. Alla tavola veniva fissato l’asse posteriore e ai due lati si posizionavano le due ruote posteriori. L’asse anteriore veniva bloccato solo al centro in modo da poter sterzare tirando le due funi collegate alle ruote anteriori.
M.: E i freni nonno?
N.: Si frenava con i talloni, ma era meglio non avventurarsi troppo per le discese.

Rifletto sul racconto del nonno e provo ad immaginarmi questa carretta. Eccola nella mia fantasia…

Ed ecco il disegno del nonno…

Sembra divertente, quasi quasi metto da parte il mio videogioco e provo a costruirne una anche io.

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