Il foglio vivente e la natura

di Francesca Genua (7 anni)

Mi piace tanto inventare storie. Quando non sapevo scrivere le dettavo a qualcuno e ancora oggi mi diverto a rileggerle.
Qualche volta io e la mia famiglia ci mettiamo seduti per terra e inventiamo un racconto così come ci viene in mente mentre parliamo. Uno di noi lo scrive e io poi lo illustro.
A volte invento le storie con i miei giocattoli; poi cerco di scrivere quelle avventure così come le ricordo. Adesso riesco perfino a scriverle al computer.
Altre volte guardo un quadro e immagino una storia.
Ci sono tanti modi per scrivere un racconto, però il modo migliore è quello di inventarsi tutto da soli.
Questa mia storia parla della natura…

IL FOGLIO VIVENTE E LA NATURA
C’era una volta una bambina di nome Lucia; aveva nove anni ed era di Frigento. Le piaceva molto disegnare.
Un giorno stava per mettere la matita sul foglio quando una vocina la bloccò: “Ferma, non lo fare!”
Lucia si guardò intorno, ma non c’era nessuno. Così chiese: “Dove sei?”
“Sono qui giù. Sono il foglio. Voglio dirti che la natura è in pericolo. Ogni giorno gli uomini tagliano molti alberi e loro soffrono perché sono esseri viventi come te. Tutto questo non è giusto!”
Lucia, che aveva ascoltato con attenzione, decise che avrebbe avvisato tutti i frigentini. Così disse alla mamma che andava in Villa e, una volta fuori di casa, prese la bici. Mentre pedalava velocemente si rivolse al foglio e gli disse: “Ora ti darò un nome. Ti chiamerò Trottolina…”
Ma non finì la frase… “Attenta, attenta”, gridò Trottolina un attimo prima che Lucia si scontrasse con il signor Marco. Dispiaciuta, gli disse: “È stata colpa mia!”
Ma il signore, gentilmente, le rispose:” Non temere piccola. Non è successo nulla. È tutto a posto? Ti sei fatta male?”
La bimba si mise a piangere: “Sono una frana! Non riuscirò mai a dire a tutti gli abitanti che non devono tagliare gli alberi…”
Ma Marco ebbe un’idea. Avrebbero preso un megafono per urlare la verità.
Così fecero e l’intero paese ascoltò le loro parole.
Lucia invitò tutti a seguirla in Villa. Lì erano rimasti solo pochi alberi, ma nessuno se ne era mai reso conto.
Su quei rami c’erano tanti animaletti, tutti quelli che vivevano nel paese. Si erano riuniti insieme per cercare un riparo e fissavano con un po’ di paura quegli uomini che avevano intorno.
Le persone capirono che si erano comportate male e decisero di cambiare le cose. Così, insieme a Lucia, organizzarono una grande festa alla quale furono invitati tutti gli animali che avevano appena conosciuto.
Decisero che, da quel momento, avrebbero smesso di maltrattare la natura.
E così fecero…

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