Frequentum, la Frigento romana

di Nicola Sasso

Frigento è caratterizzata da una storia dalle radici profondissime, che arrivano nella Preistoria. Per tale motivo il nostro splendido paese ha vissuto anche l’epoca romana, periodo storico che ha caratterizzato l’Italia e l’intero Mediterraneo. Noi troviamo i segni di questa età non solo nei reperti, ma anche nel nome del comune. Infatti, la denominazione “Frigento” è tratta dal latino “Frequentum” il quale probabilmente deriva dall’aggettivo latino “frequens” (“frequentato/affollato”). Mentre come resti possiamo citare le magnifiche Cisterne Romane oppure il bellissimo museo FriMact. Noi della redazione abbiamo deciso di cercare informazioni ulteriori riguardo tale periodo storico e quindi abbiamo posto delle domande al prof. Vito Giovanniello, il quale ringraziamo calorosamente per l’aiuto fornito. 

Nicola: Verso quale periodo i Romani arrivarono a Frigento?

Prof. Giovanniello: Durante la guerra sociale Silla, dopo aver conquistato Pompei e Aeclanum, mosse il suo esercito contro i Sanniti conquistando Frigento, che era un oppidum.

Nicola: Siccome Frigento è un paese alto, è possibile che venisse usato come “roccaforte” per controllare la zona sottostante?

Prof. Giovanniello: La conquista di Frigento fu dettata dalla immediata necessità di presidiare i territori della zona, data la minaccia sannitica.

Nicola: Oltre alle note Cisterne, ci sono nella zona alcune tracce della presenza romana?

Prof. Giovanniello: Certo, sono state rinvenute diverse iscrizioni al piano della Croce, furono trovati reperti in località storta Campanile, nella Chiesa di San Pietro ed anche nella Cattedrale S. Maria Assunta.

Nicola: Frigento aveva qualche legame con Aeclanum?

Prof. Giovanniello: Il legame con Aeclanum si può rinvenire nel passaggio della sede vescovile da Aeclanum a Frigento (quando visse San Marciano la sede vescovile era ad Aeclanum).

Nicola: È possibile che le Cisterne siano più grandi di quello che possiamo visitare?

Prof. Giovanniello: Assolutamente, parliamo di un complesso piuttosto ambizioso ed imponente, composto da quattro bracci intercomunicanti, lunghi 36 metri l’uno. Attraverso un canale e con varie diramazioni raggiungono un giardino adiacente a via San Giovanni.

Nicola: È possibile che Frigento fosse una “località di vacanza” per i nobili della zona?

Prof. Giovanniello: Non proprio, Frigento era un municipium come attestano le iscrizioni rinvenute. Da notare è che Frigento non si sviluppò come Aeclanum in quanto, assoggettati i Sanniti, venne meno il suo rilievo strategico.

Nicola: Durante la decadenza dell’impero romano, quale popolo sconfisse i Romani della zona?

Prof. Giovanniello: Probabilmente furono i Bizantini, sebbene la loro presenza fu solo un passaggio temporaneo in quanto Frigento visse un periodo florido sotto i Normanni e i Longobardi. Questi ultimi, infatti, predilessero il potenziamento dei centri in altura, abbandonando le zone più esposte alle invasioni, come Aeclaum. Infatti la cripta della Cattedrale S. Maria Assunta è longobarda.

Nicola: Qual è la sua opinione riguardo la scarsità di informazioni su tale periodo storico?

Prof. Giovanniello: Non sono d’accordo, in quanto le informazioni e i reperti circa tale periodo storico sono numerosi e, anzi, è possibile che ve ne siano di ulteriori, specialmente nella “parte alta” (capoluogo) di Frigento.

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