Alla ricerca del centro religioso di Frigento. La Cattedrale di Frigento tra passato e presente

di Cristina Martone

La Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo è situata nel centro del paese di Frigento. La sua costruzione risale al V secolo e il suo primo vescovo sarebbe stato San Marciano, consacrato da papa Leone I. La Chiesa ha origini paleocristiane e, quando Frigento fu sede vescovile, le venne conferito il titolo di “Cattedrale”.

In seguito al sisma del 1732 la struttura di età normanna venne quasi del tutto distrutta e la Chiesa a causa di ciò assunse uno stile barocco. Infatti, la struttura superiore della Chiesa in modo particolare fu ricostruita del tutto. Questi lavori di ricostruzione furono voluti dal Vescovo di Avellino, Giovanni Paolo Torti Rogadeo. La diocesi di Frigento nel 1795 comprendeva 14 parrocchie.

Di grande valore artistico nella Chiesa Madre ci sono due grandi tele: una sul soffitto della navata centrale, raffigurante l’Assunzione della Vergine e l’altra sul transetto, raffigurante San Marciano, patrono della comunità locale, festeggiato il 14 giugno. Inoltre, vi è conservato anche il teschio di San Marciano che è possibile venerare due volte all’anno. C’è una stanza laterale dove è possibile ammirare nel periodo di Natale il maestoso Presepe, costituito da personaggi di elevata grandezza.

Durante il periodo di Quaresima vengono esposte delle statue di cartapesta raffiguranti la Passione e la morte di Gesù, che si trovano lungo i corridoi laterali della Chiesa. Sono statue a grandezza pressoché naturale e l’utilizzo della stoffa alternata al materiale delle figure tende a delineare il comportamento e l’abbigliamento dei personaggi. I volti sono molto espressivi, infatti riescono a suscitare sensazione pure ed elevate nel cuore dei fedeli.

A seguito del concordato tra la Santa Sede e il regno di Napoli, la diocesi di Frigento fu soppressa il 27 giugno 1818 con la bolla De Utiliori di papa Pio VII e il suo territorio aggiunto a quello della diocesi di Avellino. Con le modifiche territoriali effettuate nel 1998, la maggior parte del territorio dell’antica diocesi è stato aggiunto a quello dell’arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, Conza, Nusco e Bisaccia.

Dal 1970 Frigento è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 24 febbraio 2012 il Vescovo titolare è Dominik Schwaderlapp, Vescovo ausiliare di Colonia.

C’è un’area archeologia insieme alla cripta, dove con lo scavo archeologico effettuato da Marcello Rotoli e Carlo Ebanista nel 1991-1992 sono stati trovati dei reperti che attestano l’ubicazione della Chiesa fin dall’epoca Sannita.

Le indagini archeologiche svolte nei decenni scorsi hanno portato alla luce alcune iscrizioni funerarie, databili tra I e III secolo, due cippi sepolcrali, alcuni elementi architettonici, un capitello monumentale ed una base di colonna, attualmente situata nel Museo Civico di Frigento, insieme all’enorme iscrizione monumentale rinvenuta murata in una colonna della Cattedrale. Tali reperti, più numerosi frammenti di ceramica di età preromana, repubblicana ed imperiale, attestano la frequentazione dell’area nel periodo pre-medievale.

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