Giornata mondiale della bicicletta

di Zahira Francesca Calò (11 anni) e suo papà Francesco Saverio

La bicicletta ha fortemente caratterizzato l’infanzia di ogni bambino in ogni momento.

In occasione della Giornata Mondiale (che ricade ogni anno il 3 giugno) dedicata a questo fantastico mezzo, io e mia figlia abbiamo deciso di raccontare come abbiamo imparato ad andare in bicicletta. Alcune cose nel tempo non cambiano e restano immutate e indimenticabili.

Ricordo ancora quando mio padre mi insegnò ad andare in bici senza rotelle. Avevo 3 anni, abitavamo nella casa dei miei nonni a Via San Giovanni e mio padre mi disse di andare con lui. Aveva appena tolto le rotelle, mi fece salire sulla bici sui “Vasoli”, e: “Pedala più forte che puoi e non ti fermare…” Tra il timoroso e il temerario, montai sulla bici, ed io con tutta la mia forza cominciai a pedalare… . Ricordo ancora la sensazione di libertà e leggerezza che provai quando la bici partì ed io, senza il vincolo delle rotelle, mi sentii come un aliante nel cielo. Mi fermai in piazza con grande soddisfazione ed all’arrivo di mio padre, gli dissi che volevo ripartire… .Allo stesso modo ho trasmesso la passione della bici ai miei figli Antonio e Zahira. (Francesco Saverio Calò)

La prima bicicletta che ho avuto è stata una rossa di Minnie con le rotelle e poi una fucsia e bianca con un cestino. Avevo 5 anni quando mio padre mi condusse ai Limiti per insegnarmi ad andare sulla bici senza rotelle. Mi ricordo che per imparare ad andare in bici mio papà mi spingeva per non farmi perdere l’equilibrio, ma ogni volta mi fermavo subito dopo esser partita. C’era anche mio fratello più piccolo, Antonio di 2 anni, che andava su una biciclettina senza pedali colore rosso fuoco, di legno. Dopo diversi tentativi imparai a mantenere l’equilibrio, finalmente riuscivo a pedalare senza le rotelle. Quando tornai a casa dissi a mia madre, tutta entusiasta, che ero diventata grande e sapevo andare in bici senza rotelle. (Zahira Francesca Caló)

Ancora oggi, quando è possibile, andiamo in bici insieme, oltretutto è uno degli sport che insieme al nuoto pratichiamo più frequentemente. Notevoli i benefici dal punto di vista fisico: abbassamento della pressione, rinvigorimento dei muscoli, miglioramento del ritmo respiratorio, senza dimenticare i benefici relativi al benessere psicologico. Inoltre la bici è uno dei mezzi di locomozione che non inquinano.

Le nostre biciclette su via Limiti
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