La passione per i videogiochi

di Michele Nudo (8 anni) e il suo papà Franco

Il mondo dei videogiochi è affascinante, ed è la mia passione. Credo che alcuni videogiochi siano entrati nell’immaginario collettivo e raccontino in modo diverso la storia di intere generazioni come fanno anche la musica o altre forme d’arte.

Un videogioco, in inglese ‘videogame’, è un programma informatico che ha come scopo principale l’intrattenimento del giocatore. A differenza di altre forme di svago audio-visive come nel caso dei film o dei cartoni animati, il videogioco necessita di una comunicazione bidirezionale, cioè il giocatore deve continuamente interagire con la console, inviando e ricevendo informazioni. 

Mio padre mi racconta che anche lui come me ha cominciato a giocare da piccolo: aveva più o meno 6-7 anni quando ebbe la sua prima console, uno Spectrum ZX, dove poteva giocare con tanti giochi, ma in quegli anni era tutt’altro che facile.  Gli chiedo come mai fosse così complicato visto che per iniziare a giocare a me basta semplicemente accendere la console e partire con l’avventura. Mi spiega che i videogiochi in quegli anni erano forniti quasi esclusivamente come “listati cartacei”, cioè intere pagine di algoritmi tradotti in linguaggi di programmazione come il BASIC o il C, da copiare a mano sul computer oppure, se fortunati, registrati su cassette musicali. Le musicassette venivano caricate dal computer utilizzando un classico lettore purché dotato di uscita per cuffie, ed i giochi erano visualizzati su un normale televisore. In questo modo non erano necessarie costose periferiche ma per una partita che fatica… solo per collegare i cavi ed avviare il videogioco potevano passare anche 30 minuti!!! 

Oggi sono tornati di moda molti giochi nati proprio in quei primi anni Ottanta!!! Il mio gioco preferito è Super Mario, un idraulico che, insieme a suo fratello Luigi, attraverso mille avventure cerca di salvare la principessa del Regno dei Funghi, di nome Peach. Super Mario è un gioco nato nel 1985 e il nome del suo creatore è Shigeru Miyamoto, ideatore giapponese di videogiochi.  Egli è considerato uno dei padri dei videogiochi e ne è spesso considerato il più grande ideatore al mondo. Super Mario deve il nome all’imprenditore italo americano Mario Segale, senza baffi, non era idraulico e non aveva un dinosauro domestico. Ad essere d’ispirazione furono le sue azioni. Nel 1981, Nintendo arrivò negli USA per aprire una filiale e affittò un magazzino di Segale. L’azienda, morosa, promise all’uomo che avrebbe pagato ogni arretrato in cambio di tempo. Segale, di buon cuore, accettò contribuendo a salvare Nintendo che per ringraziarlo cambiò in Super Mario il nome di Jumpman, protagonista del gioco “Donkey Kong”.

Mio padre parla di Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale e 4D… secondo me tra venti anni i videogiochi saranno molto più evoluti e chissà cosa racconterò io ai miei figli!!!! 

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