Agosto frigentino

di Zahira Francesca Calò (11 anni)

Da sempre agosto è il mio mese preferito perché ritornano i miei parenti più cari, gli amici, ricominciano le feste e il paese sembra rivivere.

A Frigento questo mese è scandito con festività ed eventi che, a causa del Covid, sono state eliminate o ridotte, però quest’anno il cartellone prevede delle belle iniziative.

Innanzitutto ritornerà il “People Involvement Festival”, festival di musica indipendente con accesso gratuito in cui, sul palco, si danno il cambio gruppi rock, spesso di calibro internazionale.

La Pro-Loco ha sempre organizzato la sagra dei pizzilli, oggi chiamata “ Frigento e Mangiando ”. Questa serata è allietata con musiche, balli e stand, i quali, tra le diverse pietanze, propongono il pizzillo, ovvero impasto per il pane fritto e poi condito in vari modi.

Altra festa interessante è quella dell’organetto, dove si esibiscono vari musicisti in una gara sonora.

Evento, che probabilmente non si ripeterà quest’anno, è il raduno delle macchine d’epoca, dove io, mio fratello e mio zio partecipavamo con la Renault 4.

La festa più importante è quella del 15 agosto, ricorrenza dell’Assunzione di Maria (dogma riconosciuto solo nel 1950) e di Ferragosto, il cui nome è una derivazione dal latino feriae Augusti (riposo di Augusto), in onore di Ottaviano Augusto. Questi, primo imperatore romano, aveva istituito la festività per celebrare il riposo dai lavori agricoli. In tutto l’impero si organizzavano feste e corse di cavalli, e gli animali da tiro, esentati dai lavori nei campi, venivano adornati di fiori. Inoltre era usanza che, in questi giorni, i contadini facessero gli auguri ai proprietari dei terreni ricevendo in cambio una mancia. A Frigento in coincidenza con la “festa del Grano” c’è la tirata dei “carri” decorati con paglia intrecciata e trainati dai buoi, allestiti e preparati con cura dai cittadini delle varie contrade del paese. Il corteo parte dal Piano della Croce, per raggiungere via San Marciano. In questa serata si mangiano le spighe di mais bollite, che a me piacciono tanto. Infine a mezzanotte vengono sparati i tradizionali fuochi d’artificio.

Il 16 si celebra la festa in onore di san Rocco con processione per le vie del paese della statua del santo  preceduta dai “mezzetti”. Essi sono un’ antica misura in legno, che conteneva il quantitativo di grano che ogni proprietario terriero donava alla congrega come ringraziamento del raccolto ottenuto. Il mezzetto è abbellito con decorazioni di paglia intrecciata e fiori e viene portato in testa dalle donne del paese . Appese ad ogni balcone sfavillano le lanterne, che ognuno si diverte a creare. Di queste  ne ricordo una in particolare a forma di veliero e anche un mezzetto in miniatura. La tradizionale banda suona per le vie del paese fin dal mattino e poi chiude la serata con il concerto in piazza Umberto.

Alto evento che ha cambiato nome, ma anche organizzatori, è la sagra della cicerchia (ora trasformata nell’ evento “Cicerchiamo”) , un legume coltivato in queste zone già dai tempi dei romani.

In passato sono stati organizzati molti eventi e manifestazioni, ma la mia preferita resta “Svicolando” che chiudeva il mese di agosto. Si teneva per le strade del centro storico ed era una festa molto articolata in quanto c’ erano molti stand che offrivano diverse pietanze: primi, secondi, contorni, panini e gelati. Si allestivano tutti i vicoli del centro storico rendendo il tutto molto affascinante. C’erano anche giochi e attività diverse per bambini. Inoltre per le strade c’erano giocolieri che intrattenevano il pubblico con spettacoli variegati. In più la musica era offerta da bande che giravano per le strade, gruppi folk che si esibivano sul palco e musica da discoteca per chiudere l’evento. Il centro storico straripava di gente che allegramente partecipava alla festa. Spero che tutto questo  si organizzerà di nuovo.

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